Cerco una gravidanza…e l’alimentazione?

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La notizia di una gravidanza tanto cercata è sempre bellissima.

Proprio in questi giorni in cui siamo costretti a rimanere in casa per il Covid e per molti le giornate in  isolamento si fanno difficili, tre delle mie pazienti (di cui due avevano provato anche la Fivet)  mi hanno contattato per annunciarmi di essere incinte. Queste belle notizia mi scaldano sempre il cuore. Ogni volta che una donna si reca da me in visita confessandomi, a volte anche tra le lacrime, che il suo desiderio più grande è quello di diventare madre, non posso fare a meno di commuovermi a mia volta: sono madre anche io e ricordo piacevolmente le emozioni della gravidanza.

Sono sempre contenta di seguire queste pazienti alle quali, come prima indicazione, raccomando  di affidarsi ad un ginecologo di fiducia che possa accompagnarle in queste fasi delicate.

Alimentazione, peso e non solo. Cosa può incidere sulla fertilità di una donna

Oggi le conoscenze sono molte e come la ginecologa (o il ginecologo), consigliano di assumere acido folico già nel periodo precedente la ricerca di una gravidanza, allo stesso modo l’alimentazione dovrebbe essere curata ancor prima del concepimento.

Il corpo infatti, è una macchina perfetta e deve avere tutte “le carte in regola”  per poter permettere ad una donna di portare in grembo una nuova creatura. Pensate ad esempio alle ragazze anoressiche  alle quali il ciclo mestruale, dopo una repentina perdita di peso, si blocca improvvisamente.

Perché. Cosa accade? Il corpo, se noi non siamo in grado di farlo, vigila sulla nostra sopravvivenza e si sostituisce a noi: un’alimentazione troppo ristretta non permette di soddisfare tutte le esigenze dell’organismo e proprio per questo motivo, il corpo non può essere in grado di portare avanti una gravidanza. Pertanto il ciclo si blocca e con lui  una serie di altri processi (di cui parleremo un’altra volta) importanti ed essenziali per il benessere della donna.

Anche in condizioni di normopeso e senza avere restrizioni alimentari, può accadere però che una gravidanza tardi ad arrivare. Le ragioni, ovviamente non sono sempre da ricercare nell’alimentazione, ma in molti casi, le donne che regolano l’assunzione di cibo riportando i valori glicemici e insulinemici nella norma, si sentono molto più attive e migliorano anche la loro fertilità. Anche il sovrappeso incide negativamente sulla fertilità soprattutto se al dato ponderale si accompagna, come detto in precedenza, anche insulino resistenza.

Come regolo l’alimentazione se cerco una gravidanza?

L’alimentazione prima della gravidanza deve essere sicuramente equilibrata senza limitare alcuni nutrienti a dispetto di altri. E’ importante fare una colazione abbondante ed equilibrata evitando di assumere zuccheri raffinati, succhi di frutta, alcolici e cereali raffinati. Prediligere la frutta di stagione e il pesce pescato di piccola taglia sono regole fondamentali. E’ importante anche il consumo di proteine vegetali e di grassi insaturi provenienti, ad esempio, dalle noci (di cui consiglio il consumo la mattina). E’ essenziale un’idratazione abbondante attraverso il consumo 2 litri di acqua al giorno bevuta a piccoli sorsi e ad intervalli regolari. Inoltre la cura dell’intestino e la sua regolarità sono un aspetto fondamentale e su questo ci si può aiutare tramite il supporto di validi probiotici.

Attenzione però:  queste regole non valgono per tutti (a parte quelle relative alla cura dell’intestino!). Alcune pazienti molto in sovrappeso e con problematiche metaboliche dovranno seguire un altro regime alimentare così come le pazienti con problematiche intestinali o con allergie; ad esempio le pazienti allergiche al nichel  dovranno evitare alcuni degli alimenti riportati precedentemente privilegiandone altri: una delle pazienti in questione è allergica al nichel e una dieta a basso contenuto di questo elemento, pur stravolgendo la sua alimentazione fino ad allora molto diversa, ha contribuito a migliorare la sua fertilità.

E’ importante pertanto conoscere e ascoltare le esigenze del nostro organismo non sovraccaricandolo di tossine, nutrendolo con regolarità, semplicità e gusto. Non da ultimo: l’attività fisica, potentissimo antistress essenziale per la produzione di endorfine!

 

 

Dott.ssa Chiara Rigon