La banana contiene solo potassio e tanto zucchero? Scopriamolo insieme!
La storia delle banane
Si ritiene che le prime banane fossero coltivate nella valle di Kuk, in Nuova Guinea, intorno all’8.000 a.C.
Successivamente, si diffusero in tutto il Sud-est asiatico e nel Pacifico meridionale, comprese le Filippine, fino ad arrivare in Australia, Indonesia, India e Malesia grazie ai commercianti.
Nel 327 a.C., Alessandro Magno assaggiò questo frutto per la prima volta nelle valli indiane e fu così che decise di introdurlo nel mondo occidentale.
La banana e le sue proprietà
Troppo spesso ci sentiamo dire che la banana è un frutto glicemico quasi proibito. E’ vero, contiene tanti zuccheri ma all’interno di una dieta bilanciata è assolutamente molto utile introdurla.
Infatti è ricca di composti fenolici, come i flavonoidi, veri e propri spazzini dei radicali liberi, composti responsabili dell’invecchiamento e di numerose patologie. Contiene anche carotenoidi, precursori della Vitamina A e potenti antiossidanti ed è ricca di fitosteroli, composti in grado di abbassare il livello del colesterolo, modulatori del sistema immunitario e composti antitumorali.
Ma una delle cose più interessanti è che questo frutto è ricchissimo in serotonina, conosciuta come “la molecola della felicità”.
Ricca di potassio, ma a basso contenuto di sale, contiene anche ferro, è molto utile nel post allenamento accompagnata da qualcosa di proteico.
La banana e l’intestino
La banana è inoltre una buona fonte di frutto oligosaccaridi alimentari, considerati componenti funzionali degli alimenti in grado di ridurre i livelli di colesterolo sierico, migliorare l’assorbimento dei minerali e stimolare la crescita della microflora intestinale non patogena, grazie al loro effetto prebiotico.
E’ quindi davvero un frutto proibito?
Assolutamente no, ma come tutti gli alimenti va consumato in modo equilibrato, seguimi per altri consigli!
A presto
