Biologa Nutrizionista Milano Dott.ssa Rigon

Emicrania e alimentazione

Che cos’è l’emicrania

L’emicrania è un disturbo neurologico diffuso e debilitante caratterizzato da episodi ricorrenti di forte mal di testa1, spesso accompagnati da nausea, vomito e maggiore sensibilità alla luce e al suono2. È un disturbo multidimensionale e complesso3, influenzato da fattori genetici e ambientali.

Il termine emicrania è di origine greca e deriva dalla parola hemicranias, che significa “metà della testa“. Questa è una caratteristica sorprendente della malattia, poiché la maggior parte delle persone avverte dolore solo in una parte della testa. Tuttavia, è comune anche il dolore bilaterale, che si manifesta nella parte anteriore e posteriore del cranio4.

Epidemiologia

La prevalenza mondiale dell’emicrania, che colpisce sia uomini che donne, è stimata tra il 15 e il 18%5. Essa è classificata tra le prime 40 condizioni al mondo per causa di disabilità, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il mal di testa rappresenta infatti il 4,4% di tutte le visite mediche nella medicina generale. Rappresenta anche il 5% dei ricoveri ospedalieri e circa il 20% delle visite nei reparti ambulatoriali neurologici6.

Inoltre gli studi degli ultimi anni suggeriscono però che l’emicrania non è solo una condizione neurologica, ma coinvolge anche complessi processi metabolici4.

L’asse microbioma-intestino-cervello

Esiste una rete di comunicazione bidirezionale tra intestino e cervello, rappresentata da una rete di comunicazione complessa, che include il sistema immunitario gastrointestinale (GI), i sistemi neuroendocrino  e nervoso enterici, il sistema nervoso centrale (SNC) e il microbioma intestinale (asse Microbioma, Intestino- Cervello, in inglese MGB).

Molti studi si stanno infatti concentrando sul ruolo del microbiota intestinale nella funzione cerebrale nel contesto dei disturbi neurologici. In particolare, l’asse MGB è stato implicato nella comprensione della fisiopatologia di un gruppo di disturbi neurologici, tra cui il disturbo dello spettro autistico, il morbo di Alzheimer, la sclerosi multipla e il morbo di Parkinson7.

Uno studio recente (2024)8 ha osservato che alcuni ceppi batterici sono associati ad un aumentato rischio di sviluppo di emicrania (come ad esempio Lachnospiraceae UCG00), mentre altri, come Eubacterium e Bacterioides fragilis, sono associati ad un rischio minore di sviluppo di questa patologia.

Gli studi suggeriscono inoltre che la disbiosi  intestinale è un fattore che predispone alle cefalee e alle emicranie: il microbiota intestinale dei pazienti emicranici mostra infatti un numero sproporzionato di batteri che producono  ossido nitrico (NO) che è uno dei fattori scatenanti l’emicrania9.

E con l’alimentazione come comportarsi?

Molti studi sono in corso e ancora non è del tutto chiara quale sia la migliore alimentazione per limitare o prevenire gli attacchi di emicrania. Di sicuro alcune evidenze ci suggeriscono alcuni comportamenti da evitare per scatenare il doloroso mal di testa.

  1. Diminuzione del sale: Analisi del liquido cerebrospinale di pazienti emicranici con ipertensione ha evidenziato elevati livelli di sodio soprattutto durante gli attacchi10.
  2. Dieta a basso impatto glicemico: gli studi hanno evidenziato che diete come la chetogenica possono diminuire intensità e frequenza di attacchi di emicrania. Questo tipo di dieta non è indicata per tutti i pazienti e va comunque effettuata sotto il controllo del nutrizionista10.
  3. Diminuzione degli alcolici: è documentato che l’alcol sia un fattore scatenante l’emicrania11.
  4. Moderato consumo di caffeina: la caffeina, consumata in maniera moderata, può aiutare a prevenire gli attacchi di emicrania, ma consumata in maniera eccessiva li può scatenare11.
  5. Riduzione degli omega 6 e aumento degli omega 3: un corretto equilibrio tra questi due componenti sembra essenziale per evitare di scatenare processi infiammatori. Limitare quindi grassi animali e oli vegetali (tranne quello di oliva) utilizzati in molti prodotti industriali e ricchi di omega 6 e aumentare il consumo di pesce e di alghe (ricchi di omega 3) per coloro che non consumano prodotti animali12. Ricordo che il latte materno è ricchissimo di omega 3 utilissimi al neonato.
  6. Aumento dell consumo di prodotti ricchi di vitamine del gruppo B: il consumo di prodotti integrali e vegetali ha dimostrato essere in grado di diminuire l’intensità e la frequenza degli attacchi di emicrania12

I prodotti vegetali, tra l’altro, con la loro fibra, fungono da prebiotici (cioè nutrimento) per i batteri “buoni” aiutando l’organismo a mantenere una corretta eubiosi intestinale fondamentale per l’asse microbioma-intestino-cervello.

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Bibliografia

  1. Robbins, M. . Diagnosis and Management of Headache: A Review. JAMA – J. Am. Med. Assoc. 325, 1874–1885 (2021).
  2. Hervias, T. An update on migraine: Current and new treatment options. JAAPA 37, 1–7 (2024).
  3. Buse, D.C.; Greisman, J.D.; Baigi, K.; Lipton, R. B. Migraine Progression: A Systematic Review. Headache J. Head Face Pain 59, 306–338 (2018).
  4. Khan, J. et al. Biomedicine & Pharmacotherapy prevention of migraine. Biomed. Pharmacother. 139, 111557 (2021).
  5. T Vos. et al. Global, regional, and national incidence, prevalence, and years lived with disability for 310 diseases and injuries, 1990–2015: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2015,. Lancet (London, England) 388, (2016).
  6. J. Stone, A. Carson, R. Duncan, R. Roberts, C. Warlow, C. Hibberd, R. Coleman, R. Cull, G. Murray, A. Pelosi, J. Cavanagh, K. Matthews, R. Goldbeck, R. Smyth, J. Walker, M. Sharpe. Who is referred to neurology clinics? The diagnoses made in 3781 new patients. Clin. Neurol. Neurosurg 112, 747–751 (2010).
  7. Preethy, S.; Ranganathan, N.; Raghavan, K.; Dedeepiya, V.D.; Ikewaki, N.; Abraham, S. J. . Integrating the Synergy of the Gut Microbiome into Regenerative Medicine: Relevance to Neurological Disorders. J. Alzheimers Dis 87, 1451–1460 (2022).
  8. Qu, K.; Li, M.X.; Gan, L.; Cui, Z.T.; Li, J.J.; Yang, R.; Dong, M. To analyze the relationship between gut microbiota, metabolites and migraine: A two-sample Mendelian randomization stud. Front. Microbiol 15, (2014).
  9. Bagdy, G.; Riba, P.; Kecskeméti, V.; Chase, D.; Juhász, G. Headache-type adverse effects of NO donors: Vasodilation and beyond. Br. J. Pharmacol 160, 20–35 (2010).
  10. Gazerani, P. Migraine and Diet. (2020).
  11. Hindiyeh, N. A. et al. Review Article The Role of Diet and Nutrition in Migraine Triggers and Treatment : A Systematic Literature Review. 1300–1316 (2020) doi:10.1111/head.13836.
  12. Gazerani, P. et al. The Brain , the Eating Plate , and the Gut Microbiome : Partners in Migraine Pathogenesis. 1–20 (2024).
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